A partire dalle lezioni tenute in questi anni dal Prof.Leonardo Becchetti alla Scuola di Formazione Politica e Cittadinanza Attiva dell’associazione, Poliedri vuole contribuire a sensibilizzare cittadini ed imprese alla necessità di un cambio nel paradigma economico. In questo impegno non siamo soli e con tante giovani associazione genovesi ci stiamo organizzando in questo percorso.

Qui trovate la prima iniziativa che come G.E.G (Giovani Economia Genova) stiamo portando avanti. Aiutaci in questo percorso e a compilare il questionario che trovate in fondo!

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Foto credit: https://lamarcadelconsumatore.it/

Possiamo cambiare il modo di vivere, di lavorare e di pensare l’economia nel rispetto di noi stessi, degli altri e del pianeta? E come possiamo farlo?

A partire da queste due domande un collettivo di associazioni genovesi riunitesi sotto l’acronimo di G.E.G (Giovani Economia Genova) ha iniziato un percorso su come poter promuovere quella che viene chiamata economia civile, che è un approccio culturale che interpreta e include le discipline economiche classiche ponendo al centro delle relazioni di mercato le persone e i loro bisogni materiali e immateriali. L’economia civile si fonda sui principi di fratellanza, reciprocità, senso civico, felicità pubblica e gratuità.

I limiti dell’economia moderna, fondata sugli assunti tradizionali del pensiero economico neoclassico (massimizzazione del profitto, mano invisibile, etc), mostrano ormai evidenti limiti sul piano etico come le disuguaglianze, sulla capacità di valorizzare i veri fattori che muovono la vita economica come la felicità e la fiducia. 

Noi vogliamo contribuire nel processo che aiuti cittadini e imprese a cambiare, praticando quel civismo solidale che permette di sensibilizzarli e renderli consapevoli che ogni scelta responsabile è un passo che ci avvicina alla sostenibilità economica, sociale ed ambientale.

Siamo dunque chiamati a diventare “consum-attori” cioè quei destinatari di beni e di servizi che non si limitano al ruolo passivo di consumatori, ma partecipano attivamente alle diverse fasi del processo produttivo.

Noi siamo la domanda del mercato ed insieme possiamo influenzare strategie produttive e scelte di fornitura delle aziende dalle quali acquistiamo ogni giorno, esercitando il nostro Voto col Portafoglio: un superpotere che tutti noi abbiamo quando decidiamo di informarci, valutare e scegliere le imprese sostenibili dal punto di vista sociale e ambientale.

Possiamo così orientare i sistemi economici verso il bene sociale comune, applicando momento di democrazia in cui si premia chi offre un prodotto migliore, sia sul lato sociale che su quello ambientale.

Siamo quindi consapevoli di come per cambiare il mondo e renderlo migliore il primo passo sta nelle azioni quotidiane e, tra queste, la prima è la consapevolezza di ciò che mangiamo e della catena che c’è dietro un prodotto perchè se il prezzo è troppo basso è probabile che qualcuno ci stia in realtà perdendo. 

Tutti noi ci stiamo perdendo, perchè nella consapevolezza che tutto è in relazione, chi ci perde probabilmente causa anche un danno ambientale al nostro ecosistema dando vita ad un circolo vizioso che non porta benessere,tutela ambientale, giustizia e pace.

Lo vediamo con quella che è la marca del consumatore.

Il 25 Giugno è approdata in Italia la Marca del Consumatore, un progetto innovativo che ha a cuore tanto gli interessi dei consumatori quanto quelli dei produttori. Per la prima volta infatti il consumatore può definire e votare, attraverso una scheda tecnica, i criteri qualitativi dei prodotti, dai metodi di produzione al prezzo. In base alle richieste dei soci (ossia chiunque partecipi al questionario), verranno individuati allevatori o coltivatori che rispondano alle esigenze del gruppo di ‘consumattori’, garantendo la tracciabilità della filiera ‘from farm to fork’. Nata in Francia, ‘C’est qui le patron ?!’ è un’idea dell’imprenditore Nicolas Chabanne, che dinnanzi all’ennesima crisi del latte e al conseguente aumento dei suicidi tra gli allevatori, ha deciso di provare a cambiare le regole del sistema. Sfidando la diffidenza della Grande Distribuzione e senza un euro di pubblicità, oggi il progetto conta 30 prodotti con una rete di circa 3000 produttori e 10mila soci. In Italia invece il promotore principale è Enzo Di Rosa, da sempre un sostenitore dello sviluppo sostenibile. Al momento è possibile trovare i prodotti nei Carrefour , ad esempio la pasta prodotta dal pastificio Sgambaro, ma guardando sul sito sono in fase di votazione diversi nuovi prodotti come uova, latte, olio, passata di pomodoro e farina.

Partecipa al questionario sulle uova al link sottostante e suggerisci un prodotto che vorresti tu QUI (ti consigliamo il PESTO GENOVESE ! )

C’è tempo solo fino al 30 Aprile!

Grazie per la Partecipazione, 

A Presto!

I Ragazzi di G.E.G. 

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