Il codice etico dell’Associazione Poliedri nasce dall’esigenza di fissare dei criteri di riferimento per i suoi membri  e per coloro che si avvicinano ad essa, allievi dei corsi, docenti e soggetti esterni e per coloro che intendano contribuire e collaborare  alla sua missione.

Poliedri persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, mediante lo svolgimento di una o più delle seguenti attività di interesse generale, in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi:

  • educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003 n. 53 e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
  • formazione universitaria e post-universitaria;
  • organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di particolare interesse sociale, incluse attività, anche editoriali (con esclusione della stampa periodica), di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;
  • promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata;
  • promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all’articolo 27 legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all’articolo 1, comma 266, legge 24 dicembre 2007, n. 244.

In particolare Poliedri promuove attività di formazione alla cittadinanza attiva e alla politica senza alcuna appartenenza politica o partitica mediante il coinvolgimento di professionalità in grado di esprimere eccellenza didattica e professionale, coerentemente agli obiettivi formativi e ai valori etici che la caratterizzano.

Il Codice Etico

Valore primario per Poliedri è l’osservanza dell’etica, intesa come onestà, lealtà, correttezza, ricerca della verità,  che le permette di gestire adeguatamente la propria libertà nel rispetto altrui. Il presente codice etico è un insieme di linee guida ispiratrici dei comportamenti di tutti i soggetti che a vario titolo contribuiscono alla missione di Poliedri; esso offre indirizzi da seguire nel modo di relazionarsi all’interno e all’esterno dell’Associazione. Il Codice Etico è quindi uno strumento di riferimento che precisa i diritti, i doveri e le responsabilità di tutti coloro che operano nell’ambito dell’Associazione. Il presente Codice Etico integra lo Statuto dell’Associazione.

PRINCIPI

Poliedri rispetta la Costituzione e le leggi di questo Paese e si impegna a rispettare i principi etici e i diritti invalicabili sanciti dalla dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo e negli altri documenti che a questa si collegano e ispirano. Poliedri ha stabilito i seguenti principi ispiratori della condotta propria, di associati e collaboratori.

1)  AUTONOMIA – Poliedri è autonoma rispetto a qualsiasi condizionamento economico, politico, confessionale, sociale e scientifico che possa in qualche modo pregiudicare la sua indipendenza, relazionandosi con i rappresentanti delle Istituzioni qualsiasi sia la loro appartenenza politica.

2)  IMPARZIALITÀ ED INTEGRAZIONE – Poliedri non fa nessuna discriminazione di sesso, genere, orientamento sessuale, razza, etnia, religione, orientamento politico, pensiero  e condizione economica.

3)  TUTELA DELLE INFORMAZIONI E RISERVATEZZA – Tutti i membri dell’associazione  garantiscono la corretta utilizzazione delle informazioni personali a cui hanno accesso, nel rispetto delle leggi sulla privacy e della dignità delle persone.

4)  TRASPARENZA – Le risorse finanziare necessarie al funzionamento dell’Associazione sono reperite in maniera trasparente, secondo l’interesse esclusivo dell’Associazione e mai a vantaggio personale o di terzi. Tutte le risorse collaborano alle attività associative secondo il criterio della buona gestione per fini conformi a quelli indicati nello Statuto e propri della missione dell’Associazione e, qualora siano manifestate, rispettando le indicazioni dei donatori.

5)  PROFESSIONALITÀ – Ogni associato agisce nel rispetto della deontologia e dell’etica della propria professione per far sì che le informazioni divulgate attraverso Poliedri siano sempre corrette e veritiere.

6)  RAPPORTI CON I DONATORI – Poliedri valuta le motivazioni dei sostenitori che offrono aiuti economici, escludendo quei finanziatori che potrebbero condizionare l’autonomia dell’Associazione o per i quali sia stato accertato, o pubblicamente conosciuto, il probabile coinvolgimento in situazioni eticamente non accettabili o comunque in contrasto con i valori promossi dall’associazione. Il logo di Poliedri  può essere utilizzato in caso di collaborazioni con altri soggetti, ma non deve essere da questi sfruttato per azioni che abbiano finalità di lucro o di pubblicità politica. Deve inoltre essere espressamente autorizzato dall’associazione.

7) COMUNICAZIONE, PROMOZIONE E RAPPORTI CON GLI ORGANI DI STAMPA – Poliedri si rivolge agli organi di stampa e di comunicazione attraverso i propri delegati che operano con la massima correttezza, disponibilità e trasparenza, nel rispetto della politica di comunicazione stabilita dal Consiglio Direttivo. La comunicazione deve essere veritiera, non violenta, rispettosa dei diritti e della dignità della persona. E’ esclusa la promozione di eventi organizzati da terzi che abbiano una valenza, esplicita o implicita, di tipo partitico, ovvero che vedano tra i relatori di conferenze, seminari, corsi organizzati da terzi, e senza il diretto coinvolgimento di Poliedri, relatori con dichiarata appartenenza politica/partitica.

8) ADESIONE AL CODICE ETICO  – Tutti i collaboratori dell’Associazione accettano i valori proposti in questo codice, impegnandosi a non danneggiare, con i loro comportamenti, il profilo valoriale e di immagine di Poliedri. Ciascun membro dell’Associazione che venga a conoscenza di comportamenti che possano risultare difformi dai principi etici sopraelencati è tenuto a segnalarlo agli organi dell’associazione.

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