Il corso offre agli studenti uno specifico metodo di analisi degli argomenti della politica e della cittadinanza attiva, intesi nella loro più ampia accezione.

Sarà articolato in due moduli:

FONDAMENTI: lezioni sulle basi di diritto, economia, politica, comunicazione e testimonianze di amministratori pubblici

LABORATORIO: analisi delle problematiche sociali, urbanistiche, economiche, turistiche, della sicurezza del centro storico di Genova e costruzione di un progetto politico.

0 ore
tra novembre 2020 e giugno 2021

49 ore in presenza

8 giornate con lezioni del modulo Fondamenti e attività di Laboratorio.
Sede: Genova, Palazzo Ducale, Sala di letture e conversazioni scientifiche

32 ore online

8 sessioni da 4 ore suddivise in:
- intervento del docente
- confronto da remoto in gruppi ristretti
- restituzioni e conclusione del docente

20 ore di lavoro autonomo

Attività individuale o di gruppo per analizzare e approfondire le tematiche del laboratorio, sollecitati dagli interventi in presenza e supportati dai tutor Poliedri

Formazione outdoor

Weekend di formazione sulle orme dei Padri Costituenti a Marzabotto (BO) e dintorni, accompagnati da docenti e tutor Poliedri

La sovranità appartiene (ancora) al popolo?

In un’epoca sensibile all’enfasi populista e a un nazionalismo sovranista, seguito di un periodo di emergenza pandemica, che ha fatto sperimentare l’essenzialità della riscoperta dei legami di solidarietà familiare, sociale e di una più impegnata coesione civile, la terza edizione della scuola di politica e cittadinanza attiva Poliedri dedicherà una speciale attenzione al popolo. Ad esso la Costituzione consegna la sovranità repubblicana, da esercitare “nelle forme e nei limiti della Costituzione” (art. 1), e nel suo nome è amministrata la giustizia (art. 101).

Porre un’accentuazione forte sul popolo, quale centro di coagulo di tutta la variegata espressione dell’essere cittadini consapevoli dei problemi del tempo storico presente e responsabili delle sfide che essi pongono, significa allora aderire con convinzione al disegno costituzionale dei Padri (art. 1, co. 2 Cost.) di una nazione parte di un ordinamento sovranazionale fonte, nella pari dignità degli Stati, di benessere economico e sociale, ma soprattutto di pace e di libertà per tutti (artt. 10 e 11 Cost.); al tempo stesso custode di un patrimonio identitario di cultura e tradizione da conservare e promuovere (art. 9 Cost.).

Senza mai dimenticare che vero popolo è una comunità di uomini e donne liberi ed eguali, nella titolarità di diritti e doveri e nella fruizione di opportunità (artt. 2, 3 e 4 Cost.), il cui sviluppo sia promosso anche attraverso la partecipazione associata nelle formazioni intermedie alla vita civile, sociale e politica del Paese (art. 49 Cost.).  

In questa prospettiva possono essere orientati anche i laboratori sperimentali sul superamento di discriminazioni e diseguaglianze (art. 3 Cost.), che attinge la qualità dell’identità di un popolo, e sull’allocazione di competenze e funzioni tra Stato ed enti territoriali (artt. 5, 117 – 119 Cost.), che ne struttura l’articolazione istituzionale.